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martedì, 02 giugno 2009

la teoria del caos [the butterfly effect]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dita divine
su gole limate
ad immagine e somiglianza del singhiozzo
e della fame.

postato da: amchy alle ore 23:18 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 28 maggio 2009

nibot_noma

 

per favore,

non mi amare. o almeno non così tanto.

non ancora, dopo tutto questo tempo.

..è che mi dispiace.

postato da: amchy alle ore 03:30 | link | commenti (9)
categorie:
venerdì, 22 maggio 2009

la zanzara maschio

 

poche seghe!  poche seghe vi fate!   POCHE  SEGHE!

postato da: amchy alle ore 03:42 | link | commenti (8)
categorie:
martedì, 19 maggio 2009

swedish.wood

mi sentivo una fotografia, così spiaccicata sul letto la guancia appoggiata alla pagina del libro e la mano nelle mutandine. e come in luminal avrei voluto essere catturata così. c'è sempre quell'istante di immobilità fisica e frenesia mentale che mi frega.

sono una ragazza. ho ventuno anni. delle gran capacità sprecate. e una passione per la birra, tanta, e le sue conseguenze. e domenica il ballare scalza nell'intento di farti innamorare di me, per poi non consumare nulla di sessualmente possibile.

sono fisica. sono dannatamente fisica. le mie mani, ma tutta la superficie del mio corpo sono una sorta di occhi addizionali. non riesco a distinguere l'amore dall'amicizia, non riesco a distinguere nemmeno il sesso dall'amicizia. sono fisica. dannatamente fisica. a letto il mio corpo potrebbe raccontarti cose di me che nessuna bocca riuscirebbe a spiegare. anche senza che tu mi voglia sfiorare. godo dell'amore platonico. godo dell'amore disperato. sono la persona più sorridente che conosco, anche la più socievole forse.

ho un rigetto per la scrittura. non riesco a raccontare, parlo solo di fatti come se li leggessi da un articolo di giornale, scritto anche abbastanza da bestie. sto preparando due esami, ma sarà più probabile ritrovarmi su di un aereo diretto assolutamente ad est, che seduta su quei cazzo di banchi scomodi stretto, a sudare a metà giugno. ma alla fine non si sa mai.

dato che la mia pelle inizia ad avere lo stesso odore di quello di mia madre molti anni fa, quando ancora l'annusavo. ho fame. soffro di nostalgia perpetua. non mi drogo. bevo troppo. ballo scalza. ballo nuda. l'unica volta che non ho provato imbarazzo durante dei preliminari con un ragazzo, è stato tre giorni fa  rivolta verso le casse in mezzo a cinquecento persone ad una festa di musica elettronica.   che tanto stavano bruciando tutti.

 

 

 

 

-un ultimo sguardo commosso all'arredamento.. e chi si è visto si è visto.-

postato da: amchy alle ore 11:32 | link | commenti (12)
categorie: scrivere, erotico, sbronza, rapporti, difficoltĂ , me
giovedì, 30 aprile 2009

notyet.

 

 

[ avevo scritto, ma non c'è nulla da fare.  forse ancora non è arrivato il mio momento.]

 

 

la conoscete l'agonia di quando alla vostra sedia da pc manca una rotellina?

 

 

postato da: amchy alle ore 10:44 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 29 aprile 2009

fr_agola.

Diciamo che sapevo scrivere. Lo penso spesso, ultimamente, che io una volta sapevo scrivere. O comunque,che  perlomeno, lo facevo. Sono un’eterna nostalgica, e l’eterna imbecille. Ho chiuso l’unico mio blog un paio d’anni fa, ma in realtà eravamo morti già qualche annetto prima. Ma sono una che gli strascichi se li porta dietro per ere. Telefono ancora ai miei primi amori, e li amo ancora come i primi giorni. Per davvero o per finta proprio come i primi giorni.
Però vedete, non si può mica scrivere quando si ha un’amica come C. che cerca in tutti i modi possibili ed immaginabili di farti pronunciare il nome del ragazzo nella cui casa alle cinque del mattino non dovevi andare, e nel cui letto non ti dovevi assolutamente infilare.  Voglio godermela un altro po’ così come danza nella mia testa, per poi ‘confessarlo’, ma anche no, e far crollare tutto nella banalità. Come succede a qualsiasi cosa, prima o poi. Tranne a ciò che non dirò mai.
postato da: amchy alle ore 00:21 | link | commenti (9)
categorie: rapporti, me
martedì, 28 aprile 2009

what I am to you is not real.

lui alla fine non si spostava mai,
percorreva.
con le dita i lineamenti del naso, con la lingua i tendini del polso.
prendeva in prestito parole e sapori dalla sua bocca. gli odori dal collo.
un corpo perfettamente anatomico ai suoi pensieri,
le ciglia a baciargli la schiena.
lei avrebbe voluto trapiantarci dei garofani in quell'iride.
e avrebbe anche voluto,
avere al posto della propria pupilla
il foro quasi perfetto che la brace delle sigarette genera.

dei mesi così.
ad architettarsi.
dei mesi così, a mai sfiorarsi.
[26novembre2008]
postato da: amchy alle ore 14:44 | link | commenti
categorie: erotico, distanza, rapporti