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dita divine
su gole limate
ad immagine e somiglianza del singhiozzo
e della fame.
per favore,
non mi amare. o almeno non così tanto.
non ancora, dopo tutto questo tempo.
..è che mi dispiace.
poche seghe! poche seghe vi fate! POCHE SEGHE!
mi sentivo una fotografia, così spiaccicata sul letto la guancia appoggiata alla pagina del libro e la mano nelle mutandine. e come in luminal avrei voluto essere catturata così. c'è sempre quell'istante di immobilità fisica e frenesia mentale che mi frega.
sono una ragazza. ho ventuno anni. delle gran capacità sprecate. e una passione per la birra, tanta, e le sue conseguenze. e domenica il ballare scalza nell'intento di farti innamorare di me, per poi non consumare nulla di sessualmente possibile.
sono fisica. sono dannatamente fisica. le mie mani, ma tutta la superficie del mio corpo sono una sorta di occhi addizionali. non riesco a distinguere l'amore dall'amicizia, non riesco a distinguere nemmeno il sesso dall'amicizia. sono fisica. dannatamente fisica. a letto il mio corpo potrebbe raccontarti cose di me che nessuna bocca riuscirebbe a spiegare. anche senza che tu mi voglia sfiorare. godo dell'amore platonico. godo dell'amore disperato. sono la persona più sorridente che conosco, anche la più socievole forse.
ho un rigetto per la scrittura. non riesco a raccontare, parlo solo di fatti come se li leggessi da un articolo di giornale, scritto anche abbastanza da bestie. sto preparando due esami, ma sarà più probabile ritrovarmi su di un aereo diretto assolutamente ad est, che seduta su quei cazzo di banchi scomodi stretto, a sudare a metà giugno. ma alla fine non si sa mai.
dato che la mia pelle inizia ad avere lo stesso odore di quello di mia madre molti anni fa, quando ancora l'annusavo. ho fame. soffro di nostalgia perpetua. non mi drogo. bevo troppo. ballo scalza. ballo nuda. l'unica volta che non ho provato imbarazzo durante dei preliminari con un ragazzo, è stato tre giorni fa rivolta verso le casse in mezzo a cinquecento persone ad una festa di musica elettronica. che tanto stavano bruciando tutti.
-un ultimo sguardo commosso all'arredamento.. e chi si è visto si è visto.-
[ avevo scritto, ma non c'è nulla da fare. forse ancora non è arrivato il mio momento.]
la conoscete l'agonia di quando alla vostra sedia da pc manca una rotellina?